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8 settembre 2005
Asbo o come ti punisco il ragazzino.

Gli Asbo - Antisocial behaviour orders, indrodotti nel 2003 dal governo Blair, sono considerati l'unico strumento efficace contro gli atti incivili. Le sentenze sono emesse da giudici civili su richiesta delle istituzioni sociali - comuni, scuole, enti per le case popolari - che puniscono i comportamenti al limite della delinquenza: graffiti, piccoli furti, schiamazzi notturni, atti vandalici. Può essere condannato chi ha più di dieci anni e provoca disturbo all'ambiente in cui vive: una definizione molto ampia. Le sentenze si traducono in ingiunzioni o regole specificatamente adattate al caso dell'accusato: proibiscono, per esempio di frequentare un determinato luogo, uscire dopo una certa ora, ascoltare la musica a volume troppo alto, insultare, usare il cellulare, ricevere iù di due persone a casa. Il mancato rispetto di queste ordinanze può portare a una condanna da due a cinque anni di prigione. Le accuse sono spesso basate su denunce anonime, non ci sono testimoni e non c'è un vero confronto. Solo giustizia sommaria. Alcuni casi sfiorano il grottesco. Ad una ragazza di 23 anni che aveva cercato di suicidarsi è stato proibito di passeggiare vicino a fiumi, ponti e binari ferroviari, un malato di mente sorpreso a sniffare benzina non può più avvicinarsi alle stazioni di servizio. Una ragazza di Killbride è stata condannata per essere uscita in giardino in mutande, un anziano perché è stato troppo sarcastico con i suoi vicini.
E così si hanno adolescenti colpevolizzati e puniti. Ma l'educazione? La riabilitazione sociale? Qualcuno che cerchi di capire le cause dei disagi che portano a queste azioni, magari proponendo delle soluzioni?
Nella speranza che la polizia non riceva l'ordine di sparare alla testa per chi calpesta un prato, non rimane che sorridere di fronte a tale prova di humor inglese.
| inviato da il 8/9/2005 alle 18:22 | |
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4 settembre 2005
Il fuoco disinfetta.

Un altro incendio a Parigi. Il quarto in cinque mesi. Qualcuno si chiede ancora se è possibile l'ipotesi di un'origine dolosa di questi roghi. Piccolo particolare: quasi tutte vittime erano immigrati extracomunitari, perlopiù di origine africana. Sarà contenta Oriana Fallaci, appena ricevuta in udienza privata da papa. Qualche settimana fa, sul Corriere della sera, aveva scritto che "in ciascuna delle nostre città esiste un'altra città. (...) Una città straniera che parla la propria lingua e osserva i propri costumi, una città musulmana dove i terroristi circolano indisturbati e indisturbati organizzano la nostra morte".
Solo che stavolta a quanto pare l'organizzazione è passata a coloro che possiedono "la forza della ragione".
| inviato da il 4/9/2005 alle 14:5 | |
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29 agosto 2005
Dispensatori di buoni consigli.

Il rappresentante speciale delle Nazioni Unite in Iraq, Ashraf Qazi, ha chiesto al governo iracheno di riconsiderare la decisione di introdurre la pena di morte nel paese. Qazi è intervenuto dopo che il vicepresidente Adel Abdel Mehdi ha firmato un decreto per autorizzare l'esecuzione di tre detenuti. Il portavoce del governo Leith Koubba ha detto che la pena di morte è indispensabile per riportare la sicurezza nel paese.
Fonte: Internazionale.
E' curioso vedere come la richiesta di abolire la pena di morte venga fatta in un paese dove attualmente la morte è parte integrante della vita dei cittadini più di quanto lo possano essere acqua ed elettricità, mentre nel cuore pulsante della democrazia mondiale, nella nazione dispensatrice di pace ed amore, essa vige imperterrita. La risposta forse sta nel fatto sempre più ovvio che vede gli Stati Uniti arbitri insindacabili delle politiche propria ed altrui, fuori da ogni controllo da parte di organizzazioni come le Nazioni Unite.
| inviato da il 29/8/2005 alle 17:19 | |
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22 agosto 2005
Che Pera da paura.

Dopo essere andato a fare catechesi in Spagna, il presidente del senato italiano Marcello Pera è tornato all'attacco, rasentando anche questa volta il ridicolo. Il Pera nazionale ha criticato in toto la cultura occidentale, colpevole di - udite udite - relativismo culturale. Ebbene sì, non tutte le culture hanno pari dignità e meritano lo stesso rispetto. Ma d'altronde, pensateci bene, si possono equiparare una cultura che esporta pace e democrazia ad una che infesta il mondo di terroristi che uccidono pur di raggiungere le loro vergini promesse? L'illustre rappresentante di Forza Italia ha proseguito il suo trattato socio-antropologico criticando la decisione di non inserire tra i principi fondanti la costituzione europea quello della comune origine giudaico-cristiana. A tal proposito, mi verrebbe voglia di porgere una domanda al caro Marcello: i siciliani, popolo imbastardito per eccellenza, che origine comune hanno? Ma forse è meglio tenersi per sé questo dubbio... non si sa mai che ci sbattino fuori dall'Europa. Ultimo attacco all'immigrazione colpevole di creare il meticciato. Ah, la purezza della razza... aspettate, non ricordo, chi è che la pensava in maniera simile?
Mai come oggi mi viene da pensare che in Italia siamo davvero alla frutta...
| inviato da il 22/8/2005 alle 14:4 | |
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20 agosto 2005
Nuovo presidente, vecchie promesse.

Petruccioli da presidente di vigilanza è diventato presidente della Rai ed anche lui, come i suoi precedessori, ha fatto sapere di volere esaminare seriamente la possibilità di riportare in video giornalisti come Biagi e Santoro, vittime del diktat bulgaro del capo del governo nel aprile 2002. In un periodo in cui la Rai perde da Mediaset su tutti i fronti, il reintegro di personaggi come i sopraccitati sarebbe il minimo per cercare di rianimare quello che dovrebbe, ancor'oggi, il servizio pubblico. Però c'è da chiedersi tante cose. Saranno le solite promesse, facilmente abortite per interventi terzi? Se non fosse così, a che condizioni potrebbero ritornare a fare il loro lavoro Biagi e Santoro?
Non resta che aspettare anche se il timore è quello di trovarsi di fronte ad un film visto già troppe volte.
| inviato da il 20/8/2005 alle 13:28 | |
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20 agosto 2005
Quando anche le virgole scricchiolano.

Il Fondo Monetario Internazionale ha ritoccato al ribasso le percentuali che vedevano l'economia italiana in ripresa, sia per quanto riguarda l'anno in corso che per il prossimo. E' recessione. Dalla Casa delle Libertà dicono che le stime non tengono conto degli ultimi dati trimestrali, ma chi ci crede? Anche le virgole hanno iniziato ad abbandonare il governo.
| inviato da il 20/8/2005 alle 12:56 | |
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12 agosto 2005
Aggrappati ad una virgola.

I maggiori osservatori, internazionali e non, indicano l'Italia come una nazione dall'economia stagnante, diminuiscono i turisti stranieri, aumentano gli Italiani che alla vera e propria vacanza preferiscono la gitarella fuori porta, ma nonostante questo il nostro paese, a detta del nostro governo, è in netta crescita. E ciò, è ampiamente dimostrato dai dati Istat che danno l'Italia in ripresa con un pil che sale - udite, udite - dello zero virgola qualcosa. Questo è bastato al Presidente del Consiglio per parlare di Cassandre smentite (che poi, a pensarci bene, avrebbe dovuto fare più attenzione nell'attingere dalla mitologia, considerato quale fu il destino di Troia) e per lustrare gli "ottimi" risultati ottenuti dal governo destrorso. Che tacciano quei comunisti disfattisti!
Anche se, a parer mio, bisognerebbe fare attenzione quando si parla di cavalli. Cavalli che, tra citazioni mitologiche e stallieri dal passato (presente?) losco, sembrano ritronare nella vita di Berlusconi...
| inviato da il 12/8/2005 alle 17:4 | |
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9 agosto 2005
Adatto a morire.

Daryl Atkins, 27 anni, è stato giudicato idoneo alla pena di morte. Atkins nove anni fa uccise insieme ad un amico un uomo per derubarlo; condannato in un primo momento alla pena capitale, la difesa riuscì a dimostrare che l'imputato era mentalmente ritardato e quindi non passibile della massima condanna. Il suo quoziente intellettivo era soltanto di 59. Bene - si fa per dire - dopo anni di processi, interrogatori e vita penitenziaria, Atkins sarebbe diventato più intelligente; infatti, secondo gli ultimi test, il suo quoziente intellettivo è aumentato così da portarlo sulla soglia della normalità. L'accusa per avvalorare la propria tesi ha fatto notare al giudice che l'imputato ha addirittura una fidanzata. Sacrilegio. Atkins sarà giustiziato a dicembre.
Quando si suol dire carcere rieducativo. Eccovi la democrazia. Si dia inizio alle esportazioni...
| inviato da il 9/8/2005 alle 13:27 | |
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8 agosto 2005
Storie di ordinaria indecenza.

Vi chiederete chi è quest'uomo anonimo ritratto in foto. Un miscuglio tra un ippopotamo e un cinghiale? Beh in fondo come risposta non sarebbe errata, ma per esser più precisi, l'individuo soprastante è il sindaco di Treviso Gentilini. Anche in questo caso, mai cognome fu più ironico. Noto per le sue politiche xenofobe e razziste, oggi il caro sindaco ne ha sparata un'altra. Ha sostanzialmente deciso di proibire a chiunque di indossare i caftani, ovvero le classiche tuniche indossate dagli arabi. Vi chiederete: e perché mai questa decisione? Beh, evidentemente mancate di perspicacia, ma non temete, Gentilini lavora anche per voi: dietro un caftano può nascondersi un terrorista. E poi, diamine, lui per il centro di Treviso vuole solo eleganza e buongusto. E così, dopo aver tolto le panchine dalla stazione "così quelli non ci mettono più il culo", ecco proibiti anche i caftani.
Fin quando bisognerà accettare simili indecenze?
Per saperne di più: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/08_Agosto/08/treviso.shtml
| inviato da il 8/8/2005 alle 20:50 | |
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7 agosto 2005
Tutti al mare, tutti al mare...

Riprendendo il motivetto cantato da Pippo Franco nel film "Ricchi ricchissimi... praticamente in mutande", si potrebbe riassumere la situazione economica dell'italiano medio nel bel mezzo di quest'estate. Questo sembra suggerire l'ultima analisi circa l'esodo estivo condotta dall'Osservatorio di Milano diretto da Massimo Todisco.
Tratto dal sito Ansa.it: ''E' la crisi economica che si fa sentire sulla gestione delle vacanze - afferma il direttore dell'Osservatorio, Massimo Todisco - e pertanto i minori incolonnamenti ai caselli e i minori disagi patiti dagli automobilisti in questi ultimi due esodi non sono dovuti - sostiene - solo alle cosiddette partenze intelligenti, ma proprio a questo forte calo di vacanzieri''.
Ritorna in auge il pendolarismo del mare, non più vacanze da sogno ma le semplici uscite domenicali con tanto di pranzo a sacco. Un semplice e nostalgico ritorno al passato, o l'ennesima dimostrazione di come Berlusconi soffra di visioni, o per meglio dire, conoscendo il personaggio, goda di fervida immaginazione descrivendo la realtà italiana come in piena ripresa, un cantiere aperto, dove cinema, ristoranti e luoghi di ritrovo sono sovraffollati.
Nella speranza di non ritrovarci, un giorno, a costruire abusivamente la nostra catapecchia estiva in una remota spiaggia (sempre che nel frattempo non siano state privatizzate), non ci resta che canticchiare: Tutti al mare, tutti al mare a mostrar le chiappe chiare...
| inviato da il 7/8/2005 alle 17:10 | |
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